50 SFUMATURE DI BLU

Cosa vi aspettereste da una vacanza? E cosa vi sareste sempre aspettati?

Siete tra quelli soddisfatti, oppure state ancora aspettando di essere rimborsati?

Il sogno di una crociera è l’immagine di molti aspiranti vacanzieri, che a gruppi di migliaia per volta, riescono ad assicurarsi un posto “esclusivo” sui mercantili da turismo, con piscine, cinema, discoteche, casinò, bar, ristoranti, e persino centri commerciali, centri benessere, centri di raccolta in caso di emergenza e prove di abbandono della nave… I più fortunati e ad alto reddito possono concedersi “il lusso” di una camera con balcone al settimo ponte a 20 metri dal pelo dell’acqua… e sognarsi un tuffo da rompersi l’osso del collo… oppure godersi la piscina colma all’invero simile di umana libidine, o rilassarsi nei lettini sovrapposti a bordo vasca, rischiando una gomitata sugli incisivi o una ginocchiata al basso ventre durante le complicate fasi di spaparazzamento al sole…

Or bene, se questo è il massimo che vi aspettate da una vacanza, sconsiglio vivamente di continuare a leggere oltre, i più sensibili potrebbero rimanere particolarmente urtati dal resoconto vero di una crociera sul Mar Rosso con il motor yacht My Etoiles… e di “stelle”, comprese quelle cadenti, ne vedrete a milioni nelle serate in rada, con il naso all’insù, godendovi attimi di puro relax, dopo una giornata di sole, di mare, di bagni con pinne e maschera e immersioni tra innumerevoli pesci multicolore.

Giggi, Roberta e Mousa sono gli armatori di questo gioiello galleggiante, che come lo fu il Nautilus del però poco affabile capitano Nemo, è in grado di soddisfare ogni esigenza.

Ovviamente se saprete apprezzarne le comodità espressamente studiate e concepite per chi è alla ricerca di una vacanza all’insegna delle immersioni nel pieno rispetto del mare e dei suoi abitanti.

Dopo il briefing di benvenuto con l’esposizione di alcuni consigli per una vita di bordo degna di fregiarsi degli aggettivi che spettano ad una vacanza e non alla più sconvolgente delle assemblee di condominio, si salpa l’ancora. Non prima di aver consegnato le scarpe, che resteranno sequestrate tutte insieme per l’intera durata della permanenza in barca, con assoluto gaudio dei vostri piedi che vivranno giorni di indimenticabile libertà e spensieratezza.

Dal porto turistico di Sharm El Sheik si dirige la prua alla scoperta dei siti più conosciuti del Mar Rosso e anche quelli che ancora, strano a dirsi, sono poco, anzi, meno battuti dai sub.

Le cabine o cuccette sono proprio come ve le aspettereste su una nave, con il loro fascino raccolto ed essenziale. Troverete tutto il necessario per riporre i bagagli, e dei letti in cui dormire comodamente. Non manca l’aria condizionata, le luci da lettura, i comodini, e sulla parete curva del lato dello scafo degli oblò quasi a pelo d’acqua, dai quali lasciare arrivare la poesia del mare a cullarvi prima di prendere sonno e a salutarvi al risveglio.

Il ritmo a bordo è scandito dalla voglia di tuffarsi nel blu. E sembra di vivere in una sorta di campeggio galleggiante, dove tutte le convenzioni e gli orari slittano in funzione del piacere di potersi godere il mare e il sole. Con tutte le comodità di un hotel in cui non bisogna pensare a nulla se non appunto unicamente a viversi la vacanza.

Vi sentirete coccolati, proprio come capita solo nelle pubblicità ai possessori di carte di credito con plafond illimitato, infatti troverete chi, dell’equipaggio, con un sorriso aperto e sincero vi aiuterà a indossare il GAV prima di tuffarvi dalla plancia di poppa, e ad assistervi nel risalire a bordo liberandovene, e aprendovi la muta.

Nel frattempo, mentre sguazzavate a 40 metri sotto il livello del mare, impegnati nella ricerca di piccolissimi nudibranchi o a scrutare nell’immensità del blu per scorgere le ombre di pesci tanto grandi da farvi palpitare le coronarie, qualcuno avrà preparato e allestito tavola.

E in quale impagabile cornice… di giorno nel bagliore di un cielo azzurro e terso, circondati dal blu di mille sfumature del mare, oppure la sera al cospetto di una volta stellata da mozzare il fiato, che rifulge in ogni increspatura dell’acqua.

A voi non basterà che sciacquarvi il sale di dosso e indossato un costume asciutto o un pareo o perché no, anche qualcosa di un pizzico più frizzante, sedervi e saziarvi.

Com’è nella migliore tradizione delle vacanze in libertà, anche a bordo di My Etoiles, nelle pause tra un’immersione e un bagno, o tra un momento di relax in cui leggere un libro e una conversazione con gli altri compagni di bordo, si stringono amicizie che si riporteranno a casa insieme alle immagini di pareti coralline variopinte di pesci che si stagliano nell’infinito del blu e ad un’infinità di altri ricordi di momenti unici e magici.

Forse potrebbe capitare a qualcuno di non vivere le stesse emozioni e sensazioni, ma molto dipenderà dalla propria predisposizione d’animo, perché è garantito che Giggi, Roberta e Mousa faranno di tutto per rendere la vostra vacanza su My Etoiles la prima di moltissime altre.

E allora sono certo che in una delle prossime ci incontreremo!

Tante bolle, Massimiliano Diabotti

By | 2018-02-10T15:22:18+00:00 febbraio 22nd, 2016|Categories: Testimonianze|0 Commenti

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